Escursioni

Tra granito, storia e vento: il grande anello sopra Malga Sorgazza

Grande anello sopra Malga Sorgazza, tra valloni granitici, testimonianze della Grande Guerra e il tratto più ripido ed esposto verso Forcella Segura.

Difficoltà EEA
Dislivello 1122 m
Durata 6h 14m
Lunghezza 14.45 km
Massima altitudine 2431 m

Ci sono percorsi che conquistano poco alla volta, senza svelarsi subito. Questo grande anello sopra Malga Sorgazza inizia con il passo tranquillo della strada forestale e poi sale, vallone dopo vallone, dentro uno degli ambienti più ruvidi e affascinanti dei Lagorai. Il Passo dei Todeschi, Forcella Orsera e Forcella Segura diventano le tappe di una giornata lunga, varia e intensa, dove il granito, le frane antiche e le tracce della storia accompagnano ogni passo.

Lasciata la macchina al parcheggio di Malga Sorgazza, si segue la strada forestale che risale la valle, passando accanto al laghetto. Il primo tratto sale dolcemente, lasciando a sinistra un bivio e raggiungendo poi il cartello che indica il Passo dei Todeschi lungo il sentiero 360.

Da qui si entra nel bosco di abeti e larici, dove la pendenza resta moderata ma continua. Si guadagna quota con regolarità, fino a uscire dagli alberi e arrivare in una conca prativa molto suggestiva, punteggiata da rododendri, mirtilli e qualche albero isolato. In questo tratto è bene prestare attenzione: la zona è acquitrinosa e il sentiero corretto si tiene sulla destra. Noi abbiamo seguito una traccia nell’erba e ci siamo bagnati i piedi.

Poco più avanti si apre una seconda conca, ancora più scenografica, con una bella cascata al centro e le cime a chiudere il vallone. Il paesaggio qui cambia carattere: diventa più ruvido, minerale, quasi primordiale. Grandi frane di blocchi di granito, ghiaia, terriccio e vegetazione raccontano un ambiente potente, dove la montagna sembra ancora in movimento.

Il sentiero continua sul lato destro e poi riprende a salire con decisione. Supera una cresta che divide il vallone nella parte superiore e prosegue con alcuni tornanti fino al bivio con il sentiero 373. I cartelli indicano a destra il percorso per Forcella Magna e a sinistra quello per le Buse Todesche. Lungo l’escursione compaiono anche diversi manufatti della Prima guerra mondiale, testimonianze silenziose di come questi luoghi siano stati trasformati dagli anni del conflitto.

Da qui si risalgono facilmente gli ultimi metri verso il passo. Prima di arrivare al Passo dei Todeschi si incontra il bivio per Forcella Orsera, che diventerà la nostra prossima direzione. In pochi minuti si raggiunge il passo, dove lo sguardo si apre sulla catena settentrionale dei Lagorai. Al centro si riconosce anche la zona di Malga Conseria, dove eravamo stati la settimana precedente.

Lasciato il Passo dei Todeschi, si torna indietro fino al bivio e si imbocca il sentiero verso Forcella Orsera. Dopo una breve discesa, il tracciato riprende subito in leggera salita e attraversa la testata del vallone percorso all’andata. Si cammina tra antiche zone di frana, restando in quota per buona parte del tratto, fino ad aggirare un costone e risalire con alcuni tornanti alla forcella.

A Forcella Orsera si trova il bivio con il sentiero che scende verso il Rifugio Caldenave, ma noi proseguiamo verso la meta successiva: Forcella Segura, visibile in alto a sinistra. Da qui il percorso cambia passo e diventa più severo. Il sentiero si fa più ripido, più esposto e più impegnativo.

Alla base della parete, alcuni scalini in ferro aiutano a superare una placca rocciosa, mentre le corde rendono più agevole la salita su un tratto molto esposto e ripido. La pendenza resta sostenuta fino quasi alla cima del dosso erboso che sovrasta la forcella. Poco prima della sommità si traversa verso nord, raggiungendo il punto da cui si apre il vallone di Costabrunella, che verrà poi percorso in discesa.

Con attenzione al terreno scivoloso si arriva rapidamente a Forcella Segura. Da qui il panorama verso il Lago di Costa Brunella e il Passo Brocon sarebbe magnifico, ma nel nostro caso la pioggia ha iniziato a chiudere la visuale proprio nel momento più atteso. Anche così, il luogo conserva un fascino forte: selvaggio, sospeso, profondamente lagoraino.

Da Forcella Segura il rientro segue il giro Il fascino selvaggio del Lago di Costa Brunella e di Forcella Segura

Effettuata da Federico e Beatrice il 19/07/2026

Route map

Mappa del percorso

Profilo altimetrico